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cisco IOS contextual config diffs via syslog
Event amanager applet per salvare il diff tra stratup-config e running-config via syslog.
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Cari amministratori dell’Alto Lago, c’è qualcosa da rivedere nella gestione del territorio
Ho letto con attenzione l’intervento del Signor Lillia, del 14 Settembre su La Provincia, in merito alle recenti polemiche sulle costruzioni immobiliari a Musso.
Sono rimasta stupefatta – e forse un po’ incredula – di fronte alla decisione del Signor Lillia di vendere la vecchia Filanda a un’immobiliare per continuare l’attività dei cantieri nautici, segno di grande devozione verso l’attività velistica, un po’ meno però verso il territorio locale.
E’ decisamente ammirevole lo sforzo del Signor Lillia per poter sostenere l’attività di cantiere, evitando così il licenziamento dei sei operai, e la promozione del nome del paese di Musso a livello internazionale, aimè altrimenti conosciuto dalla maggior parte solo come luogo della cattura del Duce.
Ma vorrei fare un passo avanti e pensare ai velisti, agli amanti della vela e turisti in genere che verranno a spendere qualche giorno su questo meraviglioso –forse ancora per poco tempo – Lago di Como.
Essi amano la vela, lo sport in genere, il verde e la natura, non di certo il cemento e le esagerate costruzioni che si stanno costruendo a Musso e in tutto il Lago di Como, che nulla hanno a che vedere con la struttura architettonica tipica del nostro territorio.
I turisti sono interessati, oltre che al nostro particolare paesaggio, anche alla nostra storia e tradizioni locali, l’abbattimento completo di un ex filanda e la costruzione a nuovo di un complesso immobiliare totalmente differente dalle caratteristiche originali, di certo non può aiutare la campagna turistica del Lago di Como all’estero (a meno che si voglia vendere solo fumo e niente arrosto!)
La riqualifica dell’area in Frazione Campagnano era sicuramente necessaria, ma doveva essere volta verso una revisione della struttura fatiscente nel mantenimento della caratteristiche architettoniche della vecchia filanda e non di un complesso residenziale tipico della periferia milanese.
Certamente, questa soluzione avrebbe comportato costi decisamente superiori, che nessun privato avrebbe l’interesse di sostenere; ecco l’importanza della presenza di Amministratori locali attenti alle esigenze del proprio Comune, volti alla tutela del proprio territorio, sia nell’ambito del paesaggio, della sua struttura architettonica tradizionale, sia nell’ambito storico-culturale.
Le Filande erano una realtà produttiva che, fin dal 1800, hanno caratterizzato fortemente la vita della comunità di Musso; l’abbattimento dello stabile cancella per sempre una parte del nostro passato e delle consuetudini dei nostri precursori.
Purtroppo la memoria delle vecchie tradizioni locali è già abbastanza lieve e agli Amministratori spetterebbe il compito di garantire quel poco del nostro passato che ancora ci rimane.
Non vale la pena di svendere il proprio territorio ad agenzie immobiliari, che spesso e volentieri non sono nemmeno del luogo, pur di ridare un po’ di respiro, per un solo e -aimè- breve istante, alle casse comunali.
Abbiamo assistito tutti, negli ultimi due anni, alle conseguenze di un’eccessiva speculazione in ambito residenziale: appartamenti sfitti e invenduti, costruiti da agenzie immobiliari che non apportano alcun vantaggio all’economia locale, perché raramente coinvolgono geometri, architetti e imprese del luogo per la costruzione degli immobili.
Se invece pensassimo all’ipotesi che tutti gli appartamenti in costruzione nella ex-filanda in località Campagnano vengano occupati –non oso considerare i 30 appartamenti in previsione per l’area antistante l’asilo di Musso- la situazione sarebbe praticamente insostenibile: da rivedere la struttura viabilistica del paese, la disponibilità di maggiori parcheggi –già attualmente in carenza-, la portata dell’acquedotto, l’organizzazione dei rifiuti –che di certo non è il pallino dell’attuale amministrazione- e l’offerta di altri servizi che scarseggiano già per 1050 abitanti, figuriamoci per 1200.
E allora, conti alla mano, cari Amministratori cerchiamo di rivedere la gestione della politica locale, volta un po’ più verso gli interessi e la tutela dei propri cittadini e del paesaggio di Musso; sicuramente anche gli amici velisti saranno più soddisfatti del loro soggiorno nel nostro bel paesello!
15 Settembre 2010
Maria Bertera
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